z u c c a p e l a t a

sono ghiotto di ossobuchi, ma mangio solo il buco perché l'osso non lo digerisco

Utente: zuccapelata
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mercoledì, 01 luglio 2009

Stamattina ho visto un negro

Stamattina ho visto un negro. Sul serio. Sembrava uscito da "Pomodori verdi fritti". So che non è politicamente corretto dire "negro", ma non era semplicemente un uomo di colore. Era proprio un negro. Pedalava su una bici da donna chiaramente piccola per lui, lungo la provinciale, sotto il sole. Con una camicia a scacchi proprio da negro, ciondolando di qua e di là.
Mi piacerebbe sapere dove se ne stava andando.
autore: zuccapelata alle ore 12:03 | link a questo post | commenti
categorie: immigrati, political correct
mercoledì, 24 giugno 2009

Berluscane

Leggo quanto segue e mi entusiasmo. Il signor Irnerio è da fare segretario Pd. Nazionale, naturalmente.

Titolo:
Chiama l'animale 'Berluscane' perchè è troppo in calore: 60 euro di multa dai vigili
Svolgimento:
L'uomo, che ha anche un altro quadrupede chiamato  'Noemi', ha modificato  il cartello sul cancello di casa: "Attenti al Berluscane". Gli agenti  si sono appellati a questa motivazione per stangarlo
Il vecchio cane lupo è ancora vigoroso, per questo è stato battezzato ‘Berluscane’ dal suo padrone, un signore di Verona noto per la sua eccentricità. Il nome, però, è risultato poco gradito da qualche vicino di casa che ha informato della cosa i vigili urbani, ai quali non è rimasto che fare una contravvenzione all'uomo perché sul cancello manca il cartello ‘Attenti al cane’. Per la verità il cartello c’è, ma è stato storpiato in ‘Attenti al Berluscane’.
La vicenda, riportata oggi da "L’Arena", ha per protagonista il signor Imerio Mariotto, proprietario di altri tre cani (di cui uno battezzato ‘Noemi’), che però non ha intenzione di abbassarsi a pagare la sanzione da 55,60 euro. Il suo legale, l’avvocato Guariente Guarienti, presenterà ricorso al giudice di pace, motivando la scelta del cartello e del nome.
Nella memoria difensiva, Mariotto sostiene che Berluscane è stato chiamato così per una "vivacità amorosa inversamente proporzionale all’età" ma in realta è un animale tranquillo, che "i cani femmina che si presentassero al cancello, soprattutto se cagnette giovani e ambiziose", potrebbero avvicinare senza timore di avance. Questo perché "a differenza degli esseri umani, sempre teoricamente disponibili, cagne e cagnette, per suscitare interesse, devono essere in calore".
[Fonte: quotidiano.net]
mercoledì, 17 giugno 2009

Il fascino delle classifiche

Baharia 186Mi chiedo perché siamo così sensibili al fascino delle classifiche che escono su internet. Per lo più sono straordinarie stronzate, ma spesso ci si casca e si guardano. Qualche volta, però, si han proprio delle belle soddisfazioni, come in questo caso: Viaggi. I 10 percorsi più affascinanti del mondo. Mica per dire, ma in un paio almeno ci son stato anch'io...

[Photo by Zuccapelata, Baharia, White Desert]
autore: zuccapelata alle ore 12:28 | link a questo post | commenti (2)
categorie: ambiente, egitto, internazionale
martedì, 16 giugno 2009

Elezioni iraniane: e adesso?

IranTanto tempo è passato dal mio viaggio in Iran, ma il ricordo è ancora vivissimo e bello. Gente straordinaria, dall'Azerbaijan al Golfo persico. Le manifestazioni di piazza post elettorali sono roba da prendere molto sul serio. Nonostante il tentativo di istituzionalizzare la crisi mettendola sui binari formali del ricorso, compiuto da Khamenei, il tappo è saltato, anche (o soprattutto) grazie al web. E adesso che farà l'Occidente, a cominciare dal bravo Obama?
lunedì, 15 giugno 2009

L'amore ai tempi del liceo

Lokescion: La (quasi) nuova libreria Coop nell'ex cinema Ambasciatori.
Personaggi e interpreti: una coppia di liceali tra i quindici e i diciassette. Lui con il tipico occhiale da mosca, lei bionda perfettina, con probabile media dell'otto.
Lui (mentre entrambi guardano i libri in offerta per i soci Coop): "Amore, questo lo prendo, m'ispira un casino".
Lei (senza degnarlo di uno sguardo e continuando a sfogliare Cromosoma Calcutta, di Gosh): "Un libro? tu? ma è un miracolo..."
Un po' stronze, già a quell'età. Ma sempre un gradino più in alto.
autore: zuccapelata alle ore 14:23 | link a questo post | commenti (2)
categorie: libri, giovani
martedì, 09 giugno 2009

La bell'Italia che va a Bruxelles

mottiE meno male che non ci sono solo le letteronze. La Matera Barbara, di cui già dicemmo un gran bene qui, stravince e ottiene la sua poltroncina all'Europarlamento, eletta nella circoscrizione Sud seconda solo al capo. Un mucchio di preferenze (quando si dice saper scegliere).
No, ci sono anche politici di spessore, gente navigata, d'esperienza. E soprattutto giovine e onesta. Prendiamo il caso, tanto per fare un esempio (tra i settantadue italiani eletti al Parlamento europeo non c'è che l'imbarazzo) del De Mita Ciriaco, fresco eletto Udc come il cappellone Motti, con i suoi ottantuno anni compiuti s'arrischierà a prendere il volo Nusco-Bruxelles ogni settimana. Siamo sicuri della sua partecipazione ai lavori e ci diamno tempo un anno per vedere i dati sulla sua presenza al dibattito europeo in aula.
Il posto, va da sé, è dovuto. Tra i tanti meriti, basti pensare all'eccezionale prestazione di cui fu capace quando si occupò della ricostruzione dopo il terremoto in Irpinia. Un risultato memorabile davvero*.

Ci piace ricordare, infine, la sua passata candidatura nelle liste del Partito democratico (anche di questo già parlammo).



*Nota:
La ricostruzione dell'Irpinia, dopo il tragico terremoto del 1980, fu caratterizzata da una eccezionale mobilitazione, anche finanziaria (60000 miliardi di lire). La destinazione dei fondi stanziati per la ricostruzione è stata oggetto di innumerevoli inchieste; essendo l'Irpinia la terra di origine di De Mita, in cui egli ha sempre goduto di grande influenza, il nome del politico democristiano ricorse spesso in queste inchieste.

Nel 1987 i giornali rivelarono che la Banca popolare dell'Irpinia aveva visto aumentare considerevolmente di valore grazie al flusso di fondi per la ricostruzione. Tra i soci che beneficiavano della situazione c'era la famiglia di De Mita, con Ciriaco proprietario di un cospicuo pacchetto di azioni, altri titoli erano posseduti anche da parenti. Il 3 dicembre 1988 "L'Unità", allora diretto da Massimo D'Alema, pubblicò un articolo in prima pagina dal titolo: «De Mita si è arricchito con il terremoto». De Mita rispose con una querela che, però, non ebbe seguito in quanto venne accettata la spiegazione di D'Alema che sostenne la mancanza del punto di domanda finale alla frase, dovuto ad un errore tipografico. Da evindenziare che, recentemente, Massimo D'Alema si è scusato direttamente con De Mita ammettendo quindi che i suoi sospetti erano sbagliati.